Portico d'Ottavia
Augusto ricostruì questo grande recinto colonnato intorno al 27 a.C. e lo dedicò alla sorella Ottavia; un tempo inquadrava due templi, biblioteche e un porticato coperto pieno di statue greche depredate in guerra. Il frammento superstite — un timpano spezzato retto da colonne disuguali — divenne nel Medioevo il portico della chiesa di Sant'Angelo in Pescheria.